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Cattedrale di San Lorenzo

La Cattedrale di San Lorenzo di Viterbo è la chiesa principale della città. Essa ha un'imponente struttura romanica risalente al XII secolo anche se la facciata, a causa dei rimaneggiamenti del XVI secolo, si presenta come struttura di stile rinascimentale.

La cattedrale fu eretta su una collina della città verso la fine del XII secolo al posto di una chiesetta dedicata a San Lorenzo e risalente al VII secolo, a sua volta eretta sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Ercole. Già durante l'erezione della cattedrale la città si stava sviluppando verso nord, lungo le pendici della collina stessa, rendendone la frequentazione meno agevole. I vescovi locali cercarono di compensare l'inconveniente garantendo alla cattedrale speciali privilegi religiosi.

La città di Viterbo ed il suo circondario furono erette a diocesi da papa Celestino III nel 1192 e San Lorenzo divenne così Cattedra vescovile.

Residenza papale

La Cattedrale assunse una significativa importanza nella seconda metà del XIII secolo, allorché essa ed il vicino Palazzo dei Papi divennero sede del papato.

Due papi furono sepolti nella Cattedrale: Papa Alessandro IV (1199 – 1261), al secolo Rinaldo di Jenne, rifugiatosi a Viterbo temendo la cattura da parte di Manfredi di Sicilia, la cui tomba è andata perduta e papa Giovanni XXI (1210 – 1277), al secolo Pedro Julião, secondo ed ultimo (fino ad ora) papa di origini portoghesi ,che morì dopo essere rimasto vittima di un grave incidente nel Palazzo papale: la volta del suo studio gli crollò addosso, probabilmente per un difetto di costruzione. La tomba è tutt'ora visibile al fondo della navata sinistra. Nel maggio 2000 una speciale tomba onorifica venne collocata nella stessa cattedrale, per volere di Giovanni Paolo II.

L'esterno

La cattedrale, così come fu eretta nel XII secolo, è volta ad est sulla collina ed è collegata direttamente al Palazzo dei Papi che sovrasta la città sottostante.

L'attuale facciata contrasta decisamente gli edifici circostanti, di origine e stile medievale, poiché oltre a non essere costruita in pietra come quelli, è disegnata in stile rinascimentale, per volontà del cardinale Gambara (1533 – 1587), vescovo della diocesi di Viterbo dal 1568 al 1580, che diede corso alla trasformazione della cattedrale. Dall'esterno l'unica opera originale visibile è il campanile, formato nella parte alta da strati segnati da doppie bifore e da fasce policrome orizzontali che alternano il bianco del locale travertino e l'azzurro del basalto. L'accesso ai portali avviene attraverso una breve scalinata.

L'interno

L'interno, a tre navate separate da due ordini di colonne collegate da archi a tutto sesto e dotato di un pavimento coamatesco, fu rimaneggiato nel secolo XVI, quando furono aperte nelle pareti laterali sei cappelle, il che comportò la perdita degli affreschi murali dipinti sui muri demoliti per far posto alle cappelle stesse. Nel 1861 un altro vescovo rimpiazzò il soffitto per mascherare l'intrico ed il gioco delle travi dell'opera voluta dal Gambara. Gran parte di queste opere aggiuntive è stata rimossa dopo la seconda guerra mondiale. Infatti l'esplosione di una bomba caduta nella cattedrale durante un bombardamento del 1944 ha prodotto danni ingenti ed il restauro dei medesimi ha fornito l'occasione per riportare gran parte dell'interno della chiesa alla sua struttura originale. Così le sei cappelle volute dal Gambara sono state murate ed è stato chiuso il coro absidale, fatto aprire a suo tempo dal Gambare con l'allungamento della parte absidale.

Interno del Duomo

La cattedrale contiene alcune opere artistiche pittoriche e scultoree:

- affresco del XVI secolo di Madonna con il Bambino porgente l'anello delle nozze mistiche a Santa Caterina in presenza di Santa Barbara, San Pietro, San Francesco, Sant'Ambrogio e san Bernardino, opera di Antonio del Massaro da Viterbo, detto Il Pastura;

- busto di Letizia Cristina Bonaparte (1804 – 1871) [4] opera dello scultore senese Duprè (1817 – 1882), scolpita un anno dopo la morte della Bonaparte

- fonte battesimale in marmo, opera (1470) di Francesco di Ancona. Su base a zampe di leone è posta una vasca circolare finemente decorata e sovrastata da un tempietto triangolare

- dipinto su tela del viterbese Giovan Francesco Romanelli (1612 – 1662) rappresentante la Sacra Famiglia con San Bernardino. (Del Romanelli è presente nella navata opposta anche un dipinto rappresentante San Lorenzo)

- dipinto rappresentante San Lorenzo che amministra la Comunione, opera del pittore romano Marco Benefial (1684 – 1764); del medesimo autore una tela raffigurante San Lorenzo è esposta nella navata opposta (sinistra)

- tavola di anonimo del XII secolo raffigurante la Madonna della Carbonara, rappresentazione in stile bizantino posta nella zona sinistra dell'abside, considerata una versione anticipatrice di quella famosa esposta nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma

- dipinto del pittore marchigiano Carlo Maratta (1625 – 1713) raffigurante San Lorenzo con i poveri

- tavola rappresentante Cristo benedicente tra i santi Giovanni Evangelista, Leonardo, Pietro e Giovanni Battista, opera di Girolamo da Cremona, attivo nel XV secolo, che la dipinse nel 1472 su commissione di Francesco Maria Sèttala, vescovo di Viterbo dal 1472 al 1491.

Fonte Wikipedia

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Informazioni generali
Viterbo


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Come arrivare a Viterbo:
Da Roma, via Cassia fino al km 82; dall'autostrada del Sole, uscita al casello di Orte e raccordo per Viterbo.
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