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Palazzo Sforza

Il palazzo Sforza rappresenta senza dubbio insieme alla rocca e alle chiese uno dei monumenti più importanti e interessanti da visitare a Proceno, sicuramente è la struttura più imponente ed è situato sulla piazza principale. Il palazzo Sforza fu fatto costruire dal cardinale Guido Ascanio Sforza poco dopo il 1550. Non si conosce la data precisa, ma è provato da documenti dell’epoca che proprio in quell’anno venne fatto demolire il Palazzo del comune sulla cui area sarebbe sorto il Palazzo del Cardinale. Sembra – ma non è provato - che il palazzo sia stato progettato da Sangallo, che però ne disegnò certamente il portale. La costruzione si rese necessaria allorché il cardinale Guido Ascanio primogenito di Bosio II Sforza e Costanza Farnese, fu nominato Camerlengo di Santa Romana Chiesa e Governatore di Proceno, gia feudo della famiglia dal 1417.                             
Il giovanissimo Cardinale volle questo palazzo più che come sede di Governo come luogo di convegno di amici, letterati, di artisti e di poeti. Egli però non potè godere per molto tempo questo palazzo in quanto morì a 46 anni nel 1564 a poco più di 16 anni dalla sua costruzione.
La facciata si presenta con un grandioso bugnato in pietra dura che sorregge il balcone sotto il quale è scolpito il nome del Cardinale. AL piano nobile ci sono sette grandi finestre rettangolari in travertino bianco, di forme classichie. Le feritoie che si vedono immediatamente sotto di esse danno luce ed aria ad alcuni locali di servizio tra il piano terra e il piano nobile. Altre sette finestre, sempre in travertino ma quadrate davano luce alle enormi soffitte. Al Piano terra sei finestroni in pietra scura completano le aperture sulla facciata principale. All'interno nelle sue stanze è ancora possibile apprezzare gli affreschi con cui erano decorate le grosse sale, si ha una scala a chiocciola che porta direttamente nelle sale superiori. La prima veniva chiamata "stanza degli ospiti" che presenta come caratteristica un pavimento in cotto con mattoni di una misura piuttosto insolita per quei tempi un 10x10, le pareti al suo interno dovevano essere ricoperte di arazzi o di stoffe pregiate come quelle delle altre sale, poichè le poche tracce di pittura ancora esistenti sono notevolmente posteriori alla data di costruzione. L'altra sala, analoga alla prima ha alcuni stemmi dipinti nei cassettoni , sono dei Selvi e dei Paglicci, proprietari del palazzo alla fine del '700. La terza sala presenta sempre un soffitto a cassettoni ed anche qui le pareti sono state affrescate in un secondo momento quando gli arazzi o le stoffe furono asportati o sostituiti con la pittura. Da questo salone al centro del palazzo si accede all'unico balcone della costruzione che sovrasta in facciata il portone. Questo ambiente era in comunicazione con il grandioso salone crollato nel 1887. I tre saloni che abbiamo descritto sono la parte di rappresentanza del Palazzo Sforza. Rimane inoltre un passaggio a volta che portava dallo scalone al salone affrescato con la scena della Battaglia di Lepanto.
Le tre sale hanno ciascuna un caminetto la cui canna fumaria è inserita, così come il focolare, nello spessore delle pareti.

Il palazzo sforza oggi
Il palazzo Sforza passò dai successori del cardinale ai Mazzanti nel 1711. In seguito, nel 1738, fu acquistato da Francesco Selvi di Sorano. Passò poi ai Del Monte quindi ai Severi legati da matrimonio e da relativa discendenza ai del Monte da tre generazioni. Il palazzo nel corso dei secoli ha subito due crolli una nel 1873 e una nel 1890, ha superato poi il tremendo terremoto del 1919 e decenni di intemperie e di incuria.
Il palazzo Sforza attualmente appartenente al comune è stato brillantemente ristrutturato nell'ultimo decennio da parte dell'amministrazione Pezzola che ha cercato e ottenuto una brillante ricostruzione tanto da rendere tutt'ora il palazzo Sforza oggetto di visite, mostre, convegni e banchetti.

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Informazioni generali
Proceno


Abitanti: 670
Come arrivare a Proceno:
Da Roma, via Cassia fino ad Acquapendente e prosecuzione per Proceno.
Distanze:
Viterbo Km. 51. Roma Km. 154. Firenze Km. 199. Siena Km. 87. Perugia Km. 107. Orvieto Km. 26. Mare (Montalto di Castro) Km. 60.



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